Simbiosi del prodotto turistico culturale

a cura di ANDREA TADDEI

Dobbiamo porci il problema, accentuando la visione dal basso ovvero, riappropriandoci della spendibilità del prodotto, la sua oggettiva collocazione nel mercato, superando le affermazioni di principio che sostengono il processo di valorizzazione del bene, i grandi slogan che suscitano solo breve fugace attenzione.
Occorre quindi istituire una simbiosi inscindibile tra prodotto culturale e sua spendibilità, tra spendibilità spontanea e spendibilità guidata ovvero associata ad un sistema completo, ovvero compiuto dell’accoglienza , verso una persistenza temporale della sua immagine nel tempo
Non più beni culturali ma prodotti culturali che si amalgamano e si integrano nel territorio e generano il sistema turistico a forte contenuto evocativo e non solo prestazionale.
Un sistema compiuto che non si alimenta riproducendosi per vendita ( svendita) di singole parti grezze, ma con l’aggiunta di componenti immateriali.

Si dovrà quindi agire inevitabilmente sulla trasformazione del bene/prodotto culturale, non certamente modificandone la forma dell’opus, ma facendo leva sulla sua integrabilità nel complesso delle attività che formano il pacchetto cultura, sulla diversificazione delle attività contenute originarie, canoniche, sulla potenzialità ad assumere veste di prodotto/motivazione.

Il parco culturale e la sintesi odierna di un processo lavorativo complesso che ha abracciato un arco temporale di circa mille anni, far venire alla luce le tracce storiche materiali ed immateriali, identificarle, processarle in un unicum dove le qualità singolari del bene rappresentano l'esigenza di costruire una scacchiera di prodotti culturali emblematici, singolarmente riconducibile identificabili e collocabili in una matrice storica ma con motivazioni condivise date dalla palese capacità di essere linfa vitale del territorio. Offerete non di godimento estetico, contemplativo, ma di ricerca delle motivazioni.
Prodotti che si configurino in forme tali da permettere di integrare le testimonianze materiali nella comprensione dei sistemi sociali e culturali che l’anno espresse dentro le quali funzionavano ed avevano significato, che sono materializzazione delle vicende degli uomini che le anno costruite delle tecniche che le hanno rese integre al nostro tempo, così da offrire uno strumento deduttivo proprio, che faccia del turista un interprete moderno della storia vissuta su un paradigma turistico

Il territorio costituisce in fatti la scacchiera sulla quale si giocano le scelte di veicolazione estanzialità del turista. Ed è dunque sulle tendenze di stabilizzazione delle attrattive che occorre operare , in questo caso l’ambito del basso Aterno , è profonda incisione territoriale ed una una invariate determinate nellla viosione di insieme che lambisce più tasselli della scacchiera Abruzzo.
Per usare una metafora, è un tassello centrale della scacchiera trerritoriale inevitabilmente interessato da mosse

In ques’ottica i musei o meglio il concentesto museificatorio ? risulta riduttivo e parcellizzato se intorno ad esso non si costruise un comune denominatore culturale, collante e di linguaccio che consente di affinare e ridurre le diversita in biunivocita e interdipendenze

QUESTO NON può essere fatto attraverso una propositività diffusa legata alla ricerca episodica , ma con l’assunzione di un piano programmatico per obbiettivi definiti , geograficamente e taematicamente circoscritti, ma con un indicatore alto di riconoscibilità internazionale

Il parco culturale è in tal senso una sorta di armistizio possibile tra mondi una volta integrabili che oggi voglio primeggiare in una assoluta individualità

IL LORO PUNTO DINCONTRO E LA GESTIONE …. Favorita e garantita da una realistica dimensione intermedia della programmazione dove gli attori privati fanno propri gli obbiettivi e le strategie pubbliche attraverso accordi di sponsorizzazione, ossequiando i criteri di qualità economicità che pure conducono ad una diversa e più sapiente ………….
Uno dei principi cardine della impresa e che la spendibilità del bene culturale sul piano turistico è basata sulla equazione tra il valore dei giacimenti culturali la loro riconducibilità in distretti omogenei e la connessione ai servizi che li rendono fruibili.
Allora il parco in esame è soprattutto un parco dove il valore relazionale tra i poli risulta più importante dei

PARCO CULTUREALE COME RISORSA ECONOMICA

E’ necessario e urgente passare dalla tutela passiva ad un’opera diffusa di valorizzazione e sviluppo del grande museo Italia
Tutelare e salvaguardare l’immenso patrimonio culturale, italiano, ma anche ottimizzarne la vocazione produttiva vuole indicare la spendibilità odierna sui mercati internazionali del prodotto dell’industria culturale.
Occasione di rilancio del paese passa dalla condivisione delle metodologie e strategie di formazione del mercato del prodotto industriale da parte del patrimonio culturale.
Ciò presume una maggiore snellezza dei processi di tutela , una loro gradualizzazione in ordine alla disponibilità del bene, il superamento del concetto di monopolio pubblico nella gestione e promozione del bene tutelato.
La compartecipazione o meglio la condivisione degli obbiettivi pubblico/privati deve far immaginare nuovi scenari possibili che alludano a nuove funzioni di cui il bene si dovrà vestire pur mantenendo integra l’originale tipicità la cronologica evoluzione temporale, l’unitarietà formale, A questo proposito vanno riorganizzate le nuove destinazioni integrate al bene anche in funzione di una spiccata visibilità e accessibilità .
Ciò allude ad un approccio sistematico della riqualificazione che privilegi il contesto generale, sia esso edilizio che ambientale/naturale prima che la singola isolata opera., quindi ad un processo di riconciliazione tra opera e luogo, tra tecnica e tecnologia, tra la mappa integrata dei beni culturali come prodotto progettuale empirico e la inalienabile complessità territoriale

.Mulino Tione

NASCITA DEI PARCHI CULTURALI

Si deve soprattutto alla lungimiranza interpretativa della L. n. 394/91, legge quadro sulle aree protette, ed ai processi amministrativi messi in atto dalla regione Toscana che si sono potuti sviluppare modelli di riferimento in grado di tracciare linee guida in merito alla costituzione dei parchi culturali.
Privilegiando la visione storico culturale, con i molteplici tematismi che si sono rivelate in fase attuativa ovvero costole storicamente pulsanti ed autoalimentanti i parchi Ambientali

Questo nuovo indirizzo di lavoro, che in Abruzzo vede una faticosa gestazione , è anche occasione di riflessione sulla portata della nuova area tematica e disciplinare, sui vincoli e sulle opportunità che ne possono derivare, sul ruolo e sulla capacità operativa dei vari soggetti pubblici e privati coinvolti e da coinvolgere, sui settori gestionali interessati direttamente o potenzialmente

I così detti "parchi culturali" si sono connotati con ritardo e con incertezza procedurale , in quanto dalle prime iniziative di attuazione da parte del Ministero dell'Ambiente assumevano veste di riproduttori vincolistici

Va precisato che la Regione Toscana che mise in atto iniziative progettuali, su aree distrettuali tematicamente omogenee, al fine di vagliare la possibilità di intercettare fondi comunitari che sostenessero con contributi statali la gestione delle aree protette , ciò a posto in essere una prassi auto determinatoria in particolare evidenza, i parchi geo-minerari o di archeologia mineraria
in attività gestionale già da qualche anno avviata con notevole successo in Val di Cornia,

L'integrazione o identificazione tra parchi culturali e parchi naturali, scaturisce dalla forte e motivata esigenza di promuovere sul piano turistico, un prodotto integrato e territorialmente esteso, quali i beni a valenza storico-culturale strutturalmente integrati nel paesaggio ambientale, divenendo prassi amministrativa anche in carenza di disposizioni di legge che definiscano ed istituzionalizzino il cosiddetto "parco culturale".

IPOTESI DI PROGETTO PILOTA

Dal momento in cui si pensa di riedificare un processo produttivo che ha dato valore aggiunto alla economia rurale pre industriale, si dovrà isolare e quantizzare quello scarto tecnologico che le ha consentito di ottimizzare lo scambio tra il lavoro prestato con il prodotto finale ottenuto.
Ciò fa pensare che coesista strutturalmente nel ciclo di

Il vantaggio acquisito, verificabile nella continua ottimizzaione del prodotto trasformato e della sua capacità penetrativa e sostentativa del circuito economico,

Paesaggio Beffi


In sostanza la progetta loggi puro retaggio storico Il territorio
Matrice di impatto il valore effettivo dei beni è uguale al valore di mercato più il valore ombra latente, bisogna far emergere il valore ombra
Come in un escursus storico temporale le stratificazioni dei avlori ombra formano nel tempo il compimento delle aspettative umane nei confronti della natura.


Tutto il trasformabile dal momento in cui il territorio è percepito come un sistema vivente la cui dinamica è data dalla mobilitazione degli attori diversi su obbiettivi comuni
 

Published on  January 26th, 2011